Sembra ieri ! Già, proprio ieri !

 

Poi, però, se ripenso a 30 anni fa, a quei primi anni ’80, anzi a quel 1983 ed agli anni immediatamente successivi, ripenso -tra me e me- “Caspita, sono già passati 30 anni e queste locomotive sono ancora in servizio !”

 

Mi riferisco, ovviamente, alle locomotive del Gruppo D. 145, serie 2000, oggi esclusive titolari dei servizi di manovra sui binari facenti capo a Messina, ma anche a Villa San Giovanni, Reggio Calabria, Catania Bicocca, Acireale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ indubitabile che queste locomotive sono note a noi appassionati in quanto affidatarie dei servizi di manovra di imbarco e sbarco dei convogli ferroviari sulle navi traghetto, tanto a Messina quanto a Villa San Giovanni. Forse, è anche per questo, per il fatto di essere una presenza stabile e numerosa in riva allo Stretto, oltre che per la loro inconfondibile livrea arancione, che gli addetti ai lavori (proseguendo nella tradizione di battezzare con un soprannome le locomotive FS) le identificano con il simpatico appellativo di Aragoste.

 

30 anni fa -dicevo- in un’uggiosa giornata di maggio, anzi, per la precisione, la mattina del 7 maggio, presso gli stabilimenti di Vado Ligure, del Tecnomasio Italiano Brown Boveri – T.I.B.B., come raccontano le cronache  (vedi a fianco) veniva presentata la D 145.2001, la capostipite della seconda serie di queste innovative (per l’epoca) macchine da manovra (la prima serie, D 145.10xx, ricordiamo è di costruzione FIAT).

 

 

 

La D 145 serie 2000 fu subito definita una macchina “moderna”, con il suo apparato motore diesel da 1400 CV e con trasmissione elettrica ad inverter che la rende docile e potente, tanto da poter svolgere non solo servizi di manovra ma anche altri servizi c.d. misti, come le tradotte o i soccorsi in linea.

 

A Messina ed a Villa San Giovanni, le D 145 serie 2000, hanno sostituito le ormai esauste locomotive del Gruppo D. 143 (ex Ne 120, ex USATC), ricevute all’indomani del secondo conflitto mondiale in conto riparazione danni di Guerra, e sono state da subito impiegate -come detto- per le manovre dei convogli a bordo dei traghetti FS.

 

 

A tal proposito ricordo chiaramente, nonostante siano ormai trascorsi quasi 30 anni, che -allora studente- durante i miei viaggi in cuccetta da e per Roma, riuscivo sempre a capire quando il treno era manovrato dentro o fuori dal traghetto da una D 145 o da una D 143. La prima, infatti, muoveva il treno con estrema dolcezza, la seconda, invece, la riconoscevi subito per gli strappi che caratterizzavano il suo avviamento ed i conseguenti rischi continui di volare giù dalla cuccetta “posto 66”.

 

Più dei miei ricordi, tuttavia, valgono a documentare il lavoro di queste simpatiche locomotive da manovra le fotografie riportate in questo breve testo e quelle che potrete ammirare nella galleria fotografica del nostro Forum ( http://a-f-s.forumattivo.com/ ).

 

Roberto Copia

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