Confermata, per il terzo anno consecutivo, la partecipazione all’annuale edizione del Model Expo Italy (quella 2012 è, per esattezza, l’ottava) da parte dell’Associazione Ferrovie Siciliane - AFS di Messina. La manifestazione si è tenuta nell’ampio quartiere fieristico di Verona nei giorni 3 e 4 marzo 2012. E per chi si accinge a scriverne il resoconto è stata la prima volta!

Sbrigate le procedure di partenza (con ben due mesi d’anticipo), viaggio e albergo, finalmente eccoci ritrovati al binario 10 della stazione di Messina, giovedì 1° marzo. L’appuntamento è con altri due soci AFS, amici e compagni di viaggio: Natale (il nostro vicepresidente) e Nicola (prima volta anche per lui). Il resto della ciurma messinese ci avrebbe raggiunto l’indomani in aereo. Cancellati da dicembre dello scorso anno i treni diretti per il nord Italia, unica soluzione possibile spezzare il viaggio a Roma:  tre ore di attesa (durante le quali si unisce al gruppo anche Dario, un altro dei nostri Soci, con la sua dolce metà).

 

Si riparte a bordo del Frecciargento e, assaporata l’ebbrezza dell’alta velocità, arriaviamo, in perfetto orario, a Verona. Giusto il tempo di smistare i bagagli nei vari alberghi e subito direzione Fiera, Padiglione 4. Signori, benvenuti nel paese dei balocchi!

 

Dopo anni di mere fotografie e reportage di settore, questo ciò che appare agli occhi increduli di chi vi sta raccontando una favola.

 

Un immenso spazio è dedicato al modellismo ferroviario, commerciale e amatoriale, praticato e da collezione. Un’ emozione fortissima difficile da descrivere.  Decine di stand con i marchi più blasonati, centinaia di metri di plastici di ogni forma e dimensione, di tutte le scale, provenienti da tutta Italia e tra questi le stazioni di Mantova (15 anni di lavoro) e quella di Roma San Pietro con la fedele riproduzione del banco ACEI e della sala relè!

 

Nonostante la stanchezza addosso questo spettacolo me ne fa dimenticare. Proprio così! Un bimbo irrefrenabile alle prese con i suoi giochi preferiti e non penso di essere l’unico a provare una simile sensazione.

 

Infatti, l’escalation emotiva non si conclude certo qua. Perché ben altra, e più matura, emozione è ad attendermi. L’incontro con tutti gli altri soci e simpatizzanti. Consolidate amicizie rese ancor più speciali visto l’evento in questione.  E tra questi il nostro socio toscano Bruno con la sua Rosalia ma, forse, sarebbe più opportuno dire la Rosalia con il suo Bruno. Eccola, in posa davanti a me, la nave traghetto costruita in scala 1/87 interamente in metallo. Una piccola meraviglia!! Così, ricongiunti gli occhi e l’attenzione e arrivati i ragazzi di Messina, Salvo ed Enzo, il prof. Francesco “Zancle” da Prato, l’amico Roberto da Torino,  si passa l’intero pomeriggio ad allestire lo spazio assegnatoci.

 

Grande orgoglio e soddisfazione è notare di essere l’Associazione più a sud del Paese e questo rappresenta un ulteriore traguardo e punto di ripartenza per far conoscere  le attività sia modellistiche  sia operative della nostra realtà e del nostro meridione (Cultura e modellismo per passione). A farci compagnia solo i cugini di Fremo Calabria.

 

Lo Stand è completo e le aspettative da parte del sottoscritto sono state tutte esaudite.

 

La bellissima nave traghetto Rosalia del socio Bruno Vecchione, in scala 1/87 interamente in metallo e saldata a stagno e rame, senza togliere importanza a tutto il resto, è stata un po’ il volano d’attrazione del nostro stand. Non a caso, noi dell’AFS siamo conosciuti ed identificati come l’Associazione dei “ferryboats”!

 

Credetemi: le foto non restituiscono il fascino di questa nave, soprattutto per il valore storico che essa racchiude.  Nello stesso tavolo Vincenzo, il nostro mitico segretario AFS ha presentato, in esclusiva, il suo nuovo marchio artigianale: Modelferries attraverso il quale propone, a prezzi commerciali, navi traghetto ferroviarie e non in scala (maggiori informazioni e dettagli sul sito internet www.modelferries.it e sul nostro ricchissimo forum.

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Modellismo

 

Model Expo Italy 2012

 

Il Diario di Viaggio

di un Socio AFS

 

Gualtiero Palermo

Il primo progetto presentato è la nave ferroviaria “Fehmarn” di DB.  Nave costruita nel 1927 ma la versione proposta dal modellista è quella del 1951. Questa nave che operò fino al 1964, svolse anche servizio nello Stretto di Messina con il nome di “Peloritano” (altra versione disponibile).  Inoltre è possibile prenotare anche le invasature, infrastrutture  necessarie per questa tipologia di navi.  Chissà se l’AFS commissionerà qualcosa al nostro bravissimo Vincenzo che, per l’occasione, ci ha anche fatto ammirare il suo aliscafo “Freccia d’Oro”, già presentato a MeMo2011. Anche questo un modello Modelferries già prenotabile. 

Sul lato destro del nostro stand, il nostro Vicepresidente, Natale Caristi, ha esposto il suo “gioiellino”, anch’esso presentato per la prima volta a MeMo2011: il diorama operativo, in scala HOm, della stazione tramviaria di Sant’Agata (località del messinese) all’epoca del tram a vapore lungo il percorso che da Giampilieri, attraverso la costa, attraversava l’intera provincia, fino a Barcellona P.G. Un vero capolavoro che racconta con preziosi particolari uno spaccato della nostra, spesso dimenticata, storia dei trasporti. A proposito di questo lavoro, l’Associazione Ferrovie Siciliane nella giornata di domenica 4 marzo, in occasione della Vª giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, ha pubblicato sul proprio sito internet con un resoconto storico-fotografico del vecchio tram a vapore di Messina. L’iniziativa è possibile visionarla qui www.ferroviedimenticate.a-f-s.it  .

 

Sempre dello stesso Socio, si è potuto ammirare nuovamente, ed io non mi stanco mai di guardarlo, il diorama del magazzino merci di Villafranca Tirrena (Arance di Sicilia).

Ancora, il Socio “taorminese” Dario Andò ha presentato ufficialmente il magazzino merci della sua costruenda stazione di Taormina - Giardini, ambientato in epoca attuale. Finissimo lavoro d’alta classe per la cura del dettaglio, anche il minimo, il più nascosto. Dalle plafoniere dei neon, ai condizionatori, alle tabelle e scritte. Il socio promette bene se pensiamo che la sua raffinatissima tecnica sarà applicata all’intero impianto ferroviario della stazione. Fremiamo e siamo impazienti di vedere ulteriori passi avanti del suo grandioso progetto.

 

Sul tavolo opposto, a sinistra, il socio Salvo Scarcella ha esposto tre elaborazioni su base commerciale di locomotive elettriche simbolo di gloria delle nostre ex-Ferrovie dello Stato: la E645 005, unità di prima serie, la E645 081 unità di seconda serie (locomotive ormai scomparse che solo l’opera di questo abile modellista ne riesce a rinnovare il ricordo) ed infine, più recente la E655 081, macchina del gruppo E656 di prima serie trasformata per servizi merci agli inizi di questo millennio.

 

Permettetemi di dirlo: niente a che vedere con quanto leggiamo, su elaborazioni di rotabili, nelle riviste di settore. Sarà opera del nostro modellista-gioielliere svelarci i segreti, le tecniche e i materiali usati per trasformare modelli commerciali in pezzi unici da vetrina.

 

Infine, a chiudere questo tour virtuale, ospite d’eccezione al nostro stand, l’amico e modellista Marcello La Penna da Foggia che ha proposto due chicche delle Ferrovie Calabro Lucane (ormai non più esistenti). Una M2 in scala G (1/22,5) interamente auto costruita, funzionante e con passeggeri a bordo, e una piccola rimessa (scala 1/87) ricca di ogni minimo particolare, riproducendo anche la classica scenetta di appassionati di ferrovie che, incuriositi, fotografano la piccola “emmina”, accantonata. Che fantasia!

 

Vi siete stancati?

 

Il sottoscritto parecchio, perché, tra un modello e un altro, tra un abbraccio e una chiacchierata con il socio Giuseppe Giacobbe, che ci ha raggiunto nella giornata di sabato e il nostro Presidente Roberto Copia, arrivato la domenica, mi resta appena il tempo per visitare l’intera fiera.

 

Mica c’è solo il padiglione 4. Diversi e immensi capannoni sono dedicati a tutte le forme di modellismo praticato. Dimostrazioni e movimenti dei mezzi da cantieri, di camion. Gare automobilistiche per ogni categoria. Dimostrazioni aeree e navali in altrettanti giganteschi spazi, persino l’aeroporto in miniatura di Huston ed una portaerei con velivoli in decollo e in atterraggio! Tutto questo ben di dio in soli due giorni.

 

Ma non sto qui a raccontarvi il resto perché sono le sei di pomeriggio di domenica e dagli altoparlanti della Fiera ci comunicano, tristemente, che si chiude, che finisce questo sogno di 48 ore, brevissimo per i miei gusti!

 

Così, richiusi i modelli e raccolto il materiale, non ci resta che un breve e veloce giro di saluti tra tutti gli amici incontrati in questa avventura e le consuete foto di gruppo. Si rinnovano gli appuntamenti per i prossimi raduni modellistici, ci si abbraccia con tutti i soci e si scappa verso la stazione.

 

A farmi compagnia, fino a Roma il Presidente, con il quale discutiamo dei risultati raggiunti e delle prospettive per una prossima partecipazione. Ma questa è tutta un’altra storia.

Dopo poche ore siamo già sul vagone letto per Messina, si dorme e mentre rifletto un po’, la mia cartolina ricordo di questa magnifica avventura è, senza dubbio, l’immagine di quel visitatore sconosciuto che fotografa il banner dell’Associazione, della mia AFS. Segno evidente che abbiamo colpito ancora, consapevoli della bontà delle nostre proposte e della forza del nostro consolidato gruppo di appassionati ma, soprattutto, di Grandi Amici.