L’AFS “adotta” l’EDRA

 

Singolare iniziativa dei Soci AFS

e dei simpatizzanti iscritti al Forum

per riportare la nave nell’originaria livrea

 

di Vincenzo Annuario

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Chi lo avrebbe mai detto! Dopo 32 anni una nave traghetto torna a mostrasi nei propri colori originali?

 

Ebbene si, questa nave è l’EDRA, una  motonave ex FS piccola di stazza ma di elevata valenza etno-antropologica.

 

Una nave, quindi, da preservare e mantenere operativa, anche perché, vista la perdita della storica “Cariddi” (vedi articolo su questo stesso sito), è la nave più anziana ancora attiva nelle acque dello Stretto, che rievoca i tempi, ormai trascorsi, in cui tale servizio era uno dei fiori all’occhiello delle nostre Ferrovie e della nostra marineria.

 

Con il consenso dell’armatore (la Costa Viola Shipping ), ho iniziato le necessarie ricerche storiche ed iconografiche da mettere a disposizione della nave per riportarla nella sua originaria livrea blu e bianca del suo primo giorno di servizio nello Stretto .

 

Inoltre, approfittando dei lavori programmati in bacino di carenaggio nello scorso mese di luglio, ho seguito da vicino tutto l’iter della colorazione, dando così un fattivo contributo alle maestranze del Cantiere.

 

Nel frattempo, numerosi Soci AFS e simpatizzanti iscritti al nostro Forum hanno condiviso, con un entusiasmo senza precedenti, l’idea di riportare l’EDRA nell’originaria coloritura (del resto lo spirito e le finalità del nostro sodalizio è quello di divulgare la cultura e le conoscenze sul mondo dei trasporti ferroviari e navali) ed hanno spontaneamente e fattivamente contribuito a che ciò si avverasse, raccogliendo parte dei fondi per finanziare l’acquisto della pittura necessaria all’applicazione della nuova “vecchia livrea”.

Senza dubbio alla nave è stata conferita una nota di storicità e di eleganza.

 

L’EDRA, tornata a Reggio Calabria, dove fa base, ai primi di agosto è stata visitata lo scorso 21 agosto 2010 dai Soci e simpatizzanti dell’AFS.

 

Accompagnati dal Cap. F. Bellantoni, che faceva gli onori di casa, è stato possibile conoscerne le caratteristiche tecniche (è una nave di concezione e costruzione c.d. tradizionale), ammirarne gli ambienti interni, i saloni ben tenuti, la plancia di comando (vedi le immagini nella sezione Foto di questo sito) e, soprattutto, guardare alcuni filmati d’epoca che ritraevano la “nostra” unità negli anni di servizio nelle acque dello  Stretto di Messina.

 

La preziosa presenza, inoltre, del C.te G. Iapichino (Socio Onorario AFS) ci ha consentito di apprendere –in una sorta di conferenza improvvisata– l’importanza del servizio svolto allorquando era impegnata dalle FS sulla rotta Reggio Calabria — Messina e di comprendere e condividere le future prospettive e potenzialità di questa nave che da oggi, grazie anche alla collaborazione dei Soci e dei simpatizzanti AFS con la società armatrice, può sfoggiare sulla propria murata il logo della nostra Associazione.

Ripercorriamo, brevemente, la storia di questa simpatica nave.

 

Costruita per conto della Navigazione Alto Adriatico dai Cantieri Navali Felszegi di Muggia (Trieste).

 

Impostata il 30 maggio 1961 e varata il 11 gennaio 1962, entrò in servizio il 26 settembre 1962 svolgendo servizio costiero lungo la costa istriana tra Trieste a Capodistria, Pirano, Umago, Cittanova, Parenzo, Rovigno e Pola (cosiddetta Linea delle Rive).

 

Nel 1978 fu venduta al Ministero dei Trasporti, Azienda Autonoma FF.SS per la ragguardevole cifra di 740 milioni di lire, e fu destinata nello Stretto di Messina inaugurando così dal 20 maggio 1978 un servizio dedicato ai soli passeggeri e pendolari tra il capoluogo reggino e quello peloritano.

 

Tra gli episodi da ricordare, relativamente agli anni del suo servizio come nave FS, nelle acque dello Stretto, vi sono una collisione (il 9 luglio 1988, allorquando, con 139 passeggeri a bordo, urtò la nave portacontainer battente bandiera panamense Cgm Languedoc) e anche un salvataggio in mare (il 3 aprile 1993, quando l’equipaggio del C.te Pietro Arena mise in salvo una donna caduta in mare dal molo foraneo del porto di Reggio Calabria).

 

Venne disarmata nel giugno 1994 e, quindi, il 5 maggio 1995 (n.d.r.: data di manzoniana memoria !), la cessione all’attuale compagnia armatrice.