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L’idea di realizzare il modello in scala H0 (1:87) del traghetto CARIDDI è nata grazie alla mia passione, coltivata sin da bambino, per tutto ciò che gira attorno al mondo dei treni e delle navi.

 

Ho pensato che con questo modello sarei riuscito a fondere le due cose e, così, mi sono messo all’opera.

 

Il progetto, è quello originale di una delle tante varianti che il CARIDDI ha subito nel corso della sua navigazione, riportato in scala grazie all’aiuto dell’amico Enzo Annuario, anch’egli Socio AFS.

 

Ultimata la fase progettuale sono passato alla realizzazione dello scafo e del ponte binari.

 

Per le ossature (foto a lato e sotto) ho utilizzato del compensato da 5mm che, una volta traforato, ho provveduto con estrema precisione ad incollare sulla chiglia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quindi, ho rivestito lo scafo con dei listelli da 5mm x 1,5mm tralasciando le prime due ossature di prora e le due di poppa da riempire successivamente con legno di balsa (foto sotto).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’interno dello scafo l’ho ricoperto di garze spennellate di resina. Questo accorgimento l’ho adottato al fine di evitare future eventuali dilatazioni dei listelli e per rendere più resistente l’intera struttura portante.

 

Ultimato lo scafo, ho realizzato il ponte binari. Per fare ciò ho impiegato un foglio di compensato dello spessore di 1,5 mm e su cui ho posto i binari in metallo con annessi gli scambi (realizzati interamente a mano con assoluta fedeltà al  progetto) ed i dispositivi elettromeccanici per renderli operativi e poter così realizzare realistiche manovre di imbarco e sbarco dei convogli dal traghetto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fissato il tutto meticolosamente, ho collegato dei cavi elettrici per portare alimentazione ai binari ed ho ricoperto l’intero ponte con listelli da 1,5 mm x 1,5 mm, simulando così il parquet.

 

Adesso tutto è pronto (o quasi) per la realizzazione delle sovrastrutture, ma su questa fase dei lavori v’intratterrò non appena essi saranno ultimati.

 

Roberto Pagano

 

 

Il mio Cariddi in H0

 

di R. Pagano

 

(1ª parte)

Foto R. Pagano

Foto R. Pagano