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Il variegato panorama delle aziende che gestiscono la rete delle ferrovie che una volta erano dette “concesse” e adesso sono meglio identificate come “regionali”, per l’appassionato, è senza dubbio un argomento davvero eccitante. Una storia senza fine che corre parallela e, in certi casi, si interseca con quella delle ferrovie “di Stato”.

 

 Il continuo mutamento di natura politica come il trasferimento delle competenze in materia di Trasporti Pubblici Locali dallo Stato alle Regioni (2001), la liberalizzazione dei servizi ferroviari (2003), le condizioni economiche, sociali e istituzionali del territorio, e non meno importante, la “sanguinosa” concorrenza con il trasporto gommato, designano ad oggi un quadro societario e giuridico sostanzialmente ridimensionato e razionalizzato, rispetto a qualche decennio fa, (fatto salvo le dovute eccezioni) ma con un’offerta di servizi ben più ampia e completa, aperta, in alcuni casi, anche al trasporto su ferro delle merci a carattere nazionale.

 

Negli ultimi anni, per esempio, abbiamo assistito alla nascita di nuove e assodate realtà come Trenord in Lombardia, TPER in Emilia Romagna e alla scomparsa o meglio la fusione e trasformazione di alcune imprese ferroviarie nelle nuove  “holding” regionali come la Ferrovia Centrale Umbra confluita in Umbria Mobilità o le Ferrovie della Sardegna adesso inglobata nell’azienda a capitale regionale unico ARST solo per citare alcuni casi. Rimane sotto la direzione generale del dipartimento dei Trasporti pubblici locali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la sola FCE in Sicilia. 

 

Senza pretendere di analizzare ogni singola realtà, a cui si rimanda a pubblicazioni e monografie specifiche, tracciamo ora una mappatura aggiornata (aprile 2013), da sud a nord, relativa a queste società e le loro ferrovie in gestione, elencandone le linee, lo scartamento e la trazione. Cliccando, poi, sui loghi aziendali, si potrà accedere direttamente al loro sito internet.

 

N.B: Trattando la sola rete ferroviaria, sono esclusi tutti i servizi di autolinee ed eventuali funivie o funicolari.

 

 

CENTRO ITALIA

 

ABRUZZO

Sangritana

Linee: San Vito - Lanciano (RFI) / Lanciano

           Teramo / Giulianova / Pescara C.le (su rete RFI)

           Pescara C.le / Vasto S. Salvo /  Termoli (su rete RFI)

A scartamento ordinario (1435mm) e trazione elettrica

 

L’azienda gestisce diversi raccordi industriali.

 

 

 

LAZIO

Atac

Linea Roma Termini (Laziali) / Giardinetti

A scartamento ridotto (950mm) e trazione elettrica

 

Linee: Roma Porta San Paolo / Lido Cristoforo Colombo

           Roma Flaminio / Viterbo

A scartamento ordinario (1435mm) e trazione elettrica.

 

L’azienda gestisce il servizio metropolitano:

Anagnina / Battistini (linea A)

Laurentina / Bologna / Conca d’oro (B1) / Rebibbia (B)

         A scartamento ordinario (1435mm) e trazione elettrica

 

L’azienda gestisce tutta la rete tramviaria della città.

 

 

 

UMBRIA

 

Umbria Mobilità

Linee: Terni (RFI) / Perugia Ponte San Giovanni (RFI) / Perugia S. Anna

             Perugia S. Anna / Perugia Ponte San Giovanni (RFI) / Sansepolcro

             A scartamento ordinario (1435mm) e trazione elettrica

 

L’azienda da in service il proprio materiale rotabile per effettuare regionali Trenitalia.

Per gli orari consultare il sito di Trenitalia.

Linee: Terni / L’Aquila  (trazione termica)

             Orte / Terni         (trazione elettrica)

             Orte / Terontola  (trazione elettrica)

             Terontola / Foligno  (trazione elettrica)

 

 

 

TOSCANA

La ferroviaria Italiana (Trasporto Ferroviario Toscano)          

Linee: Arezzo (RFI) / Pratovecchio - Stia

         Arezzo (RFI) / Sinalunga

 

A scartamento ordinario (1435mm) e trazione elettrica.

 

 

 

L’ALTRA ITALIA FERROVIARIA

(seconda parte)

 

Mappatura delle linee ferroviarie minori

curata da Gualtiero Palermo

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